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giovedì, 29 giugno 2006
 

Costituzione

Lunedì l'hanno "salvata". Ieri hanno cercato di affossarla con un uso "ad personam" del regolamento del Senato. Questione di coerenza.

postato da macmouse | 17:29 | commenti (3)
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giovedì, 15 giugno 2006
 

MINCHIATE & MINCHIONI

Premesso che se proprio dobbiamo fare un paragone calcistico, considero offensivo il mio accostamento a Gattuso, vediamo di capirci.

Fiandri:
1) portare un transessuale in parlamento è opera dell'elettorato se il partito lo candida, e se lo candida in pole position nella lista elettorale per essere sicuro che venga eletto proprio grazie alla sua diversità, unico plus, in mancanza di evidenti (e per sua stessa ammissione) concrete conoscenze di gestione dell'amministrazione pubblica. Se non fosse stato/a il fenomeno mediatico (e non solo) che è, ditemi un solo motivo per votare lui/lei anzichè un signor Rossi qualsiasi di pari esperienza della macchina amministrativa, cioè zero. Quindi niente ipocriti predicozzi e baggianate politically correct please, l'opinione pubblica non si fa incantare da un trucco delicato e un tailleur gessato, Luxuria ha scelto una strada in salita, piena di sorrisetti e lazzi, l'opinione pubblica non cambia in poche settimane, nè si fa condizionare dal titolo di onorevole. Fino a smentite sul campo, Cicciolina resta sempre una che la da via nei film e Luxuria un finocchio vestito di tulle  fucsia che sfila al gay pride. Sarà sbagliato, ma così va il mondo, almeno per ora.

2) le nuove tasse sulle rendite, se leggi il programma dell’Unione ad esempio a pagg. 165 e 203, ci sono eccome: non sarai d’accordo, ma è il programma con cui il Centrosinistra ha vinto le elezioni, non è né una novità né un venir meno alle cose dette.
Credo di non essere l'unica ad essere poco informata o ad avere le idee conduse...
Dichiarazione di cicciobello Rutelli a Repubblica del 30/4/2006: "Nel programma di centrosinistra non c'è scritta neanche una riga sulla tassazione dei Bot", dice Francesco Rutelli, secondo cui "non è affatto certo che si farà un riallineamento per quanto riguarda i Bot anche per le complessità tecniche della questione".
Ma subito dopo ecco la nuova dichiarazione di Prodi del 1/4/2006: "Confermo che i titoli di Stato, i Bot che avete acquistato con i vostri risparmi, non saranno toccati". Lo ha ribadito il leader dell'Unione, Romano Prodi, in un'intervista. "In queste settimane - ha aggiunto - la destra ha alimentato una paura del tutto infondata".
Delle due l'una, o c'è scritto nel programma, o i bot non verranno toccati. Scegliere pliiiis. Sempre che non ci si dimentichi di dire che non verranno tassati i vecchi, ma solo i nuovi, ma questo a casa mia si chiama ciurlare nel manico.

3) L’accusa di delinquenza politica non riguarda affatto la tassazione di bot e cct, come dici tu, ma l’accusa (mossa da Tremonti) di portare al 25% le aliquote per commercianti e autonomi.
Fatti due conti e vista l'entità della cifra che Prodi diceva di voler recuperare, Tremonti avrà ipotizzato l'aumento dell'aliquota, forse è stato un azzardo e forse no, certo è che quando le balle si è abituati a spacciarle, capisco che subirle sia dura. Anche perchè se aspettiamo di recuperare denaro dalla tassazione dei grandi patrimoni che Prodi stesso, sempre su Repubblica, idenifica in "grandi fortune che riguardano solo poche centinaia di persone", stiamo freschi.
Se poi vogliamo scendere nel merito ecco la risposta di Tremonti: "Nel centrosinistra si stanno incartando. Un giorno non tassano i Bot, un giorno tassano i Bot futuri. C'è un solo modo per tirare su 2,5 miliardi ed è tassare i Bot ed i Cct, la ricchezza finanziaria che i cittadini hanno in tasca, nel cassetto, in banca".

Insomma la mia citazione sarà stata imprecisa, ma la sostanza non cambia.

4) sul numero dei ministeri e dei sottosegretari sono d’accordissimo: minchiata colossale, o anche peggio
E ci mancava pure che tu appoggiassi una cosa simile, anche se molti a sinistra stanno dando prova di grandi doti di arrampicata libera sugli specchi.

5) chi ha definito ignoranti le donne che votano a destra?
Capiamoci, Romano da Prodi ha testualmente detto al settimanale tedesco Die Zeit: "In queste elezioni circa il 70 per cento dei laureati hanno votato per me. Il 70 per cento! Tra le donne di età compresa tra i 35 e i 55 anni ho ottenuto meno voti, forse (ride) perché non sono molto sexy. Ma in questa fascia d'età ho ottenuto l'11 per cento dei voti in più tra le donne che lavorano rispetto alle casalinghe".
A casa mia tutto questo si traduce così: le donne che lavorano, che hanno studiato e che quindi sono in qualche modo sottilmente presentate in modo maggiormente positivo, hanno votato Prodi. Per logica deduzione (e sottile sottendimento) le casalinghe e le non laureate votano Berlusconi perchè meno acculturate.
Al signor Prodi, maestro di savoir faire nonchè abile presentatore di statistiche ad personam, andrebbe detto che le donne tra i 35 e i 55 rappresentano in realtà la fascia di elettrici dove maggiormente sono presenti le lavoratrici e dove, secondo il Mortadellus, non già BEN l'11%, ma SOLO un misero 11% ha votato per lui.
Più che pensare alla propria secsitudine, il professore dovrebbe avere più rispetto delle donne.

E veniamo a Rex
Su Luxuria vedi risposta a Fiandri qui sopra, mentre per i soldati in Irak considero che subito dopo l'elezione della sx, ci sono stati attentati ai nostri soldati, in Iraq e Afghanistan e questo non può essere un fatto casuale. Sapendo che Prodi aveva dichiarato più volte di voler porre in atto un ritiro anticipato delle truppe, i terroristi a mio avviso hanno pensato bene di "accelerare" la dipartita del nostro contingente tramiti simpatici segnali piuttosto chiari. Al contrario, dopo la prima strage di Nassiriya e la conseguente dichiarazione del governo Berlusconi di mantenere fede sino in fondo agli impegni presi in base alle risoluzioni dell'Onu ecc. ecc, non c'erano stati altri episodi analoghi. Ora ne abbiamo avuti tre in Iraq e uno in Afghanistan nel giro di poche settimane.
Ecco perchè, a mio modesto parere, le dichiarazioni del compagno Diliberto & C, sono state avventate e pericolose e i pesci in faccia presosi dal fratello dell'ultimo soldato ucciso, sulla cui bara era andato incautamente a cercare di portare acqua al suo mulino, non sono che una fin troppo magra (e triste) consolazione.

Se poi Rex, preferisci un trans o un omosessuale a un politico corrotto o mafioso è un problema tuo ;-) , del resto sai come si dice, de gustibus...

Sul buco, quello delle vene intendo, direi invece che se non è stato sparso gas nervino nell'aria, poco ci manca. Affermare che le stanze del buco sarebbero un bene perchè così non avresti i drogati in giro significa mettersi le fette di prosciutto sugli occhi. Come è possibile accettare un simile progetto che sa più di rottamazione di ragazzi che di recupero? A parte ogni considerazione legale sull'uso e abuso delle droghe, non bisogna dimenticare i danni che provocano che non si limitano purtroppo a quelli dell'individuo che la assume. E per la cronaca, la stessa comunità di San Patrignano ha giudicato l'iniziativa come sbagliata, perchè perdente e ipocrita. Un po' come dire: lascia che si droghino, basta che io non li veda. Il che non garantisce che una volta riempitosi fino al midollo di porcherie, il drogato non salga in macchina e non tiri sotto il primo bambino in bicicletta che attraversa la strada, tanto per fare un esempio.

A parte ogni considerazione sulla volontà della gente circa ospedali che funzionino piuttosto che vergognose stanze per la droga di stato, mi stupisce che non siano state chieste le dimissioni di Ferrero per l'improvvida uscita, definita da lui stesso nel question time di oggi alla Camera, come personale e non ufficiale da Ministro. A Calderoli e alla sua (sacrosanta) maglietta non andò così bene. Un ministro ha sempre una veste istituzionale, anche quando è in mutande in spiaggia, e di questo non dovrebbe dimenticarsi mai, oppure studieremo dei cartelli con apposite scritte: minchiate quando è ministro, minchione quando parla per sè.


postato da GattaSofia | 01:26 | commenti (18)


venerdì, 09 giugno 2006
 

Giusto così, per affilare un pochino gli artigli dei vari felini in giro per questo postaccio...

Le vogliamo riportare, le perle di saggezza del presidente del consiglio di tutti gli italiani? (e occhio, che quel di tutti gli italiani ha una precisa ragione di essere).

L'intervista con Die Ziet ha ancora una volta sottolineato che, se Berlusconi spesso peccava di ingenuità, scarso tempismo e forse anche di un pizzico di presunzione, al peggio non c'è mai un limite.

Sic stant rebus.

La nostra cancelliera fa già a volte fatica a guidare una coalizione di due soli partner. Ci spieghi come farà a tenerne insieme nove.      

"All'interno dei vostri due partiti di coalizione esistono quaranta diverse correnti, non solo nove! I tedeschi, mi perdoni la franchezza, hanno impiegato molto più tempo a stringere il patto di coalizione rispetto a noi. Ci hanno messo due mesi! In un mese io ho fatto eleggere i presidenti delle due Camere, un presidente della repubblica, formato il governo e superato il voto di fiducia. Siamo italiani, ma mi sembra che da voi il tutto proceda con molta più fatica. Noi abbiamo solo più folklore, Rifondazione Comunista, i Comunisti Italiani. Ma a confronto di Lafontaine, è qualcosa di abbastanza innocuo".   (folklore innocuo?)

Il giornalista Alexander Stille scrive che Berlusconi si è creato un elettorato con le sue emittenti.
"Proprio così. E' questa la caratteristica postdemocratica di Berlusconi, convincere la gente non solo parlando di politica ma soprattutto non parlando di politica. In queste elezioni circa il 70 per cento dei laureati hanno votato per me. Il 70 per cento! Tra le donne di età compresa tra i 35 e i 55 anni ho ottenuto meno voti, forse (ride) perché non sono molto sexy. Ma in questa fascia d'età ho ottenuto l'11 per cento dei voti in più tra le donne che lavorano rispetto alle casalinghe". 
  (ah, bè...grazie, presidente. Ma mi faccia il piacere, direbbe Totò).

Che evidentemente guardano di più la TV di Berlusconi.
"Meno ore le persone trascorrono davanti alla TV più sono propense a votare centrosinistra. E' la legge matematica della postdemocrazia". (e questo sarebbe uno statista?)

Queste solo tre delle perle regalate da Prodi nell'intervista. Che coraggio, per uno che poi accusa gli altri di volere un paese spaccato. Spaccato sì, se a rappresentarmi deve essere questo personaggio, io mi sento parte dell'altra metà, per fortuna (ancora) non silenziosa.
Dicono di avere una pesante eredità. E allora, perchè non lavorano, invece di parlare? Le chiacchiere dei politici, in questo caso, stanno a zero. Soprattutto quando esprimono sì alti concetti.
 

(Ora il poverino lamenta di essere stato frainteso, mal tradotto, finanche strumentalizzato. E gli alleati folcloristici, dopo una prima reazione di sdegno, di nuovo piegano la testa e giustificano le dichiarazioni del presidente del consiglio. La mia domanda è sempre la stessa: a parti invertite?)

postato da macmouse | 16:39 | commenti (8)


giovedì, 08 giugno 2006
 

Caro Re, si rivesta pepppiacere...

Uhm... fermi tutti... comincia a diventare troppo serio, sto blog qui. Qui ci si deve scannare, a suon di fioretto o di cannone - dipende dal caso e dagli argomenti a propria disposizione - con dileggi e digressioni che prendano spunto dai post dell'altro blog. Insomma, qui si doveva discettare del dito, lì della luna. Come conseguenza, se lì "c'è poco da ridere" qui invece rideremo parecchio; in ossequio, si capisce, al volere dell'attuale governo che ci renderà cittadini felici, magari con apposito decreto, ottemperando così alla promessa elettorale.

...e sempre allegri bisogna stare
che il nostro piangere fa male al re
fa male al ricco e al cardinale
diventan tristi se noi piangiam!

postato da nomansland | 02:57 | commenti (9)


martedì, 06 giugno 2006
 

Ritiro subito? No, grazie.

Ieri sera, alla notizia della morte del caporale Pibiri in Iraq, già sapevo che da qualche (solita) parte si sarebbe chiesto il ritiro immediato delle nostre truppe, inviate in missione di pace, in ossequio ad una risoluzione Onu. La solita retorica del dopo. La solita mancanza di rispetto per chi porta una divisa, difende in patria e fuori i civili. Di quelli che Bertinotti vorrebbe "vestiti di pace". Mah.
Chi vive e conosce la realtà delle Forze Armate sa quante parole vuote e quanta ignoranza si celino dietro gli slogan di chi le divise le brucerebbe, come fa con le bandiere. Inutile chiedersi quanti soldati ancora moriranno in Iraq. E anche stupido farlo quando a morire sono gli italiani. Gente in divisa ne muore costantemente. In ogni parte del mondo, in pace e in guerra. Se un vigile del fuoco muore durante un incendio, chiediamo che siano smantellati i VVFF? Se un carabiniere muore durante una rapina, che facciamo? Aboliamo l'Arma e già che ci siamo anche la Polizia.

La recrudescenza degli attacchi terroristici nei confronti delle nostre truppe è un segnale allarmante, se collegato al fatto che negli ultimi due mesi 6 soldati sono morti tra Afghanistan ed Iraq. Una singolare coincidenza con il cambio della coalizione di Governo. Una preoccupante coincidenza se si pensa che della nuova coalizione fanno parte frange estreme che hanno sempre strumentalizzato le missioni di pace italiane, spacciandole in malafede per interventi bellici. Sventolando in faccia agli italiani l'articolo 11 in maniera proditoria e con intento mistificatore. La cosa che più preoccupa è che, dati i precedenti, alla fine sotto la pressione di queste frange estreme, più male intenzionate che male informate, le truppe vengano davvero ritirate. E non si tratterebbe di vittoria, ma di fuga. Una fuga che getterebbe discredito sull'Esercito Italiano. E, forse, anche sul popolo italiano stesso.
Speriamo che, almeno questo, la dis-Unione ce lo risparmi.

postato da macmouse | 20:41 | commenti (15)


venerdì, 02 giugno 2006
 

La farina del diavolo va tutta in Crusca

Parata sì, ma senza esercito. La Tav non si fa, ma forse sì. Rivediamo la legge 40, ma anche no. E siamo solo agli inizi.
Il Presidente del Consiglio dei Ministri del Governo di Tutti gli Italiani, al secolo Prodi Romano da Scandiano (Reggio Emilia), ammette qualche contraddizione all’interno della squadra di governo e, annunciando un ritiro di sapore calcistico con annesso silenzio stampa imposto a Ministri e sottosegretari, rivela la sua strategia: “Faremo come i gesuiti.”
Noi non avevamo dubbio alcuno: anzi, è esattamente ciò che sosteniamo da sempre. E se il nostro Premier, invece di vantarsi di essere andato per piazze a conoscere tutti gli italiani, avesse speso qualche tempo a conoscerne meglio uno solo – l’italiano, ma inteso come lingua – a quest’ora saprebbe il significato della parola “gesuita”. Lascio a tutti il piacere di sfogliare il Devoto-Oli, autentica bibbia in materia nonché punto di riferimento della prestigiosa Accademia della Crusca che da quasi quattro secoli studia la nostra lingua; ma se per voi il tempo è tiranno, basta aprire i commenti.


postato da nomansland | 19:25 | commenti (13)


venerdì, 26 maggio 2006
 

Lasciamoli lavorare

Il clima è rovente e viene spesso da chiedersi "a che pro?".

Ora, che Rosy Bindi possa fare le scelte sessuali che vuole è innegabile. E che chi su questo fa leva indicandone la non idoneità come Ministro per la Famiglia sia scorretto, altrettanto.
Nemmeno affronterò il fatto che non avendo una famiglia propria l'Onorevole Bindi possa non essere in grado di gestire un Ministero ad essa dedicato. Anche se, a leggere le intenzioni e le dichiarazioni del neo-Ministro in merito, c'è da porsi parecchie domande.

La sinistra, o le sinistre, come sarebbe più appropriato indicare data la eterogeneità dell' "Unione", dicono di aver sconfitto Berlusconi ed il berlusconismo. Come, è noto ai più. Con una maggioranza risicata, ottenuta con un pugno di voti. E che ha decretato che FI è ancora il partito più grande d'Italia. Alla faccia della sconfitta del Cavaliere.

Ma non basta. Come durante i cinque anni di Governo, si continua a passare al setaccio le dichiarazioni di Berlusconi  e di chiunque appartenga allo schieramento di centro destra.
Se qualcuno tenta di aprire bocca sul nuovo governo ed i propri rappresentanti, si tenta di zittirlo con un politicamente corretto "lasciamoli lavorare".

Ok. Ma se Berlusconi avesse intimato ai propri ministri di non aprire bocca sui provvedimenti nelle intenzioni del proprio governo, si sarebbe urlato alla dittatura. No?

postato da macmouse | 17:16 | commenti (23)
vetriolo


lunedì, 01 maggio 2006
 

Eccomi qua! e voglio cominciare proprio con Sulfureo, riportando pari pari le sue parole:
"Guardate che non siamo più in campagna elettorale per autoconvincersi di certe cose.
Ciao"
Una riga o poco più, ma che non apporta un fico secco alla discussione in atto. Anzi, a dirla tutta, dà la stura a quei personalismi che a parole si vorrebbero deplorare. Proprio in quel post c'è il link alla famosa risoluzione ONU, dalla quale si evince la ragione per la quale, a regime ormai rovesciato, l'Italia ha mandato i suoi ragazzi in Irak. Basta leggere, checcevo'? E siccome nessun commento apporta elementi utili a confutare quanto postato, la tesi del post resta saldamente in piedi. Anzi, a questo proposito invito Sulfureo ad argomentare nel merito, anzichè lasciare sterili provocazioni: provocazioni che, come si suol dire, lasciano il tempo che trovano. E qui devo dissentire per metodo con Legend che, sia pur esasperato, ha raccolto il tono prestando il fianco alla sequela di strumentalizzazioni di cui abbiamo i maroni strazeppi: un errore "politico", non c'è dubbio, ma su un blog appunto politico è da matita blu.
E ora, visto che siam tutti adulti e vaccinati, credo che la faccenda la si possa chiudere qui. Ammenda per Sulfureo e il suo sterile e provocatorio commento e controammenda per Legend che ha raccolto. Restiamo però tutti in attesa di un fatto a discredito di quanto esposto nell'ormai famigerato post, OK?
postato da nomansland | 19:11 | commenti (46)